Entri negli Usa? Lascia 10 impronte digitali

Fonte: http://www.corriere.it

Dall'estate primi test negli scali di New York, Miami e Washington. La richiesta per cittadini Ue, giapponesi, australiani, neozelandesi


LONDRA
- Milioni di impronte digitali di persone che si recheranno in visita negli Stati Uniti saranno archiviate nella banca dati dell'Fbi. Insieme a quelle dei criminali. Naturalmente per questioni di sicurezza. A lanciare l'allarme è il quotidiano britannico Guardian, che avvisa i propri cittadini della decisione che ha già provocato le proteste degli attivisti per la tutela della privacy. Un caso che si aggiunge alla recente scoperta che nell'accordo tra Ue e Usa sarebbe prevista la possibilità, da parte dell'amministrazione americana, di controllare preventivamente i movimenti effettuati con carte di credito e i messaggi mail di chi vuole viaggiare verso gli Usa. Sembra dunque che l'esigenza di sicurezza interna degli Usa non finisca a queste (già contestate) richieste e l’amministrazione americana chiederà quindi ai viaggiatori dei 27 Paesi dell'Unione europea, del Giappone, dell’Australia e della Nuova Zelanda, di farsi prendere tutte e dieci le impronte digitali al momento di entrare negli Usa. E dire che i cittadini Paesi indicati sono quelli che, in virtù degli accordi esistenti, sarebbero «favoriti», ovvero quelli possono entrare negli Usa senza dover obbligatoriamente chiedere prima il visto. Ma è un «privilegio» sempre più soggetto a obblighi. Per l'Italia, per esempio, si deve avere un passaporto adeguato (come quello «elettronico» che le questure e le Poste rilasciano da ottobre) e poi, comunque, sottoporsi a tutti i controlli che in questi giorni sono emersi grazie alla stampa inglese: conti, mail, impronte. Il problema non è soltanto quello di essere «spiati» o schedati una volta, ma soprattutto il fatto che quei dati finiscano in undatabase cui potranno accedere le agenzie governative Usa, tra cui la Fbi e la National security, senza restrizioni.

LA SITUAZIONE ATTUALE - Le impronte digitali non sono una csa nuova per chi va negli Usa. Dopo l'11 settembre, sono state introdotte nuove norme e chi entra negli aeroporti Usa rilascia attualmente due impronte digitali. La decisione di farle rilasciare tutte e dieci rende il dato compatibile con l’archivio della polizia investigativa americana, scrive il quotidiano britannico. «Inizieremo a fare test in numerosi scali», ha confermato il portavoce del dipartimento di Sicurezza interna Usa, indicando come probabile, quanto vaga, data d’inizio «in qualche periodo la prossima estate». Tra gli aeroporti pionieri della sperimentazione, quelli di New York, Washington e Miami.