Cattive amicizie

Fonte: http://verosudamerica.blogspot.com

Il presidente iraniano Ahmadinejad è in questi giorni in visita in alcuni stati del Sudamerica: Venezuela, Nicaragua ed Ecuador.

Chavez AhmadinejadNon si deve discutere riguardo le possibili intese economiche e gli accordi commerciali che sorgeranno come conseguenza degli incontri tra il presidente iraniano e i paesi sudamericani. In fondo non è solo Chávez a legarsi come partner commerciale con l’Iran… Sono infatti tre tra i più importanti paesi europei ad essere i principali fornitori del discutibile paese guidato da Ahmadinejad: rispettivamente Germania (12,3%), Francia (8,4%) ed Italia (7,8%, che rientra anche tra i principali cinque clienti).

Ma la Merkel, Chirac o Prodi non credo si vanteranno mai di amicizie con Teheran. Un aspetto effettivamente non trascurabile, considerando soprattutto le sempre più estremistiche posizioni intraprese da Ahmadinejad negli ultimi mesi.

Niente da dire però sulla libertà di Chávez, Ortega e Correa di stringere intese economiche. Sia libero il Venezuela di discutere con l’Iran sull’eventuale riduzione della produzione di petrolio, in fondo sono due stati membri dell’Opec, non c’è nulla di male a riguardo. Va bene anche il diritto di difendere l’utilizzo del nucleare per qualsiasi paese, sempre che sia effettivamente mirato ad un utilizzo non bellico ed esclusivamente pacifico. Massimo rispetto anche per gli accordi di cooperazione, per la promozione del commercio Sud-Sud, per i 2'000 milioni di dollari stanziati per lo sviluppo di paesi sottosviluppati in America Latina ed in Africa.

Il problema è un altro, e sorge se queste “cattive amicizie”, peraltro osteggiate e pubblicizzate, siano poi realmente mirate alla formazione di un fronte unico anti-imperialista, se queste intese siano seguite da un accordo politico tra le parti. In questo caso è meglio tornare subito sui propri passi, Ahmadinejad è un dittatore fanatico e estremista, e le conseguenze a livello di immagine ma non solo non si devono trascurare.

E’ vero, gli Stati Uniti in America Latina hanno sempre fatto il bello e molto più spesso il cattivo tempo, però non va bene seguire determinate linee politiche esclusivamente per fare dei dispettucci ai vecchi padroni. L’antiamericanismo è, in fondo, un sentimento comprensibile ma non per questo un sentimento giustificabile in particolar modo se poi finisce con comportare determinate scelte di politica estera, realmente molto difficili da accettare.

Chavez Morales Lula KirchnerE’ preferibile quindi la scelta di Kirchner che non andrà ad assistere alla cerimonia di investitura di Correa giustificando la sua assenza con la presenza “incomoda” del presidente iraniano Ahmadinejad. Non dimentichiamo, infatti, che la giustizia argentina ancora reclama la cattura di nove iraniani accusati di essere implicati nell’attentato del 1994 a Buenos Aires che per altro causò ben 85 morti.

Molto spesso difendere “cattive amicizie” comporta grossi errori, speriamo questo non sia il caso di Venezuela, Ecuador e Nicaragua…Caro Chávez stia attento…

Consiglio poi a tutti la lettura di un articolo pubblicato in questi giorni sul blog “Petrolio”, che da una interpretazione molto interessante del viaggio di Ahmadinejad in America Latina.

Posta un commento