Anno nuovo, vecchi crimini e criminali!

Fonte: http://www.disinformazione.it

Il 2006 ha lasciato il posto al 2007. Si è chiuso l’anno con l’impiccagione del dittatore Saddam Hussein. Ucciso pochi giorni prima di entrare nel settantesimo anno di età (essendo nato a Tikrit nel 1937) perché la legge irakena (anche se non riconosciuta dalla Corte fantoccio) non permette o permetteva esecuzioni di stato dopo appunto il settantesimo anno (o nell’anno dello stesso), sia perché non si dovevano continuare i processi perché sarebbero saltati fuori i numerosi scheletri nell’armadio degli Stati Uniti e dei loro servizi segreti deviati. Chi avrà mai fornito le mappe satellitari con la dislocazione dei villaggi e delle truppe, e soprattutto le armi di distruzione di massa, come i gas, usati poi dal dittatore per sterminare le popolazioni nemiche? Cosa dire poi delle riprese “casuali”, mediante la fotocamera del cellulare di uno dei boia incappucciati presenti all’esecuzione dell’ex Rais. In un posto segretissimo e superprotetto, qualche buontempone ha avuto il tempo di estrarre tranquillamente il telefonino e riprendere gli ultimi istanti dell’ex Rais irakeno! Beati coloro che credono a questa ridicola spiegazione! Non è forse più logico pensare che tali immagini galeotte – esattamente come quelle del lager Abu Graib - sono state pensate e successivamente veicolate per scuotere l’opinione pubblica del mondo arabo? Per fomentare rabbia e odio? Questa strategia mediatica, che va sotto il nome di “scontro di civiltà”, è tanto amata dalle amministrazioni statunitensi e israeliane. Uno “scontro” il cui obiettivo è racchiuso e sintetizzato nel famoso “Divide et Impera”. Dividi per imperare, dividi per controllare le masse. Veicolare mirabilmente specifiche immagini, o crearle ad hoc, come nel caso delle vignette su Maometto, hanno lo scopo da una parte di aizzare le fazioni più violente ed estremiste, oltreché smuovere quelle più moderate, ma dall’altra quello di creare scontri tra le fazioni contrapposte (leggi: sunniti contro sciiti) In Palestina si è chiuso l’anno con un triste primato: secondo l’organizzazione israeliana per la difesa dei diritti umani, B’Tselem, il 2006 ha visto 660 palestinesi uccisi, di cui 114 minori e 322 non-combattenti e 22 omicidi mirati. Nella sola Striscia di Gaza, da giugno 2006, Tsahal ha ucciso 405 palestinesi (di cui 88 minorenni)! Da parte israeliana, risultano esserci stati 23 morti, compresi 6 membri delle forze di sicurezza e 1 minorenne.[1] Cosa questa normale per qualcuno, visto i sessant’anni di morti e violenze che hanno seguito la nascita dello Stato israeliano da parte dell’Impero Britannico spinto dalle organizzazioni sioniste. Ma la morte di chicchessia NON può e NON deve diventare normale: ogni essere umano, indipendentemente dal colore della pelle, dalla etnia e dal credo religioso, è sempre un Essere vivente unico. Il nuovo anno, tanto per cambiare, ha visto l’ennesima strage di persone e non solo tra palestinesi e israeliani – in lotta costante - ma addirittura tra gli stessi arabi. § Mercoledì 3 gennaio, ci sono stati 4 morti e 6 feriti a seguito degli scontri tra Hamas e Fatah, le due fazioni che lottano ufficialmente per il medesimo scopo: liberazione delle terre occupate illegittimamente da Israele e creazione di uno Stato arabo indipendente in Palestina. Giovedì l’esercito israeliano, per accendere ancor di più gli scontri interni, ha invaso militarmente Ramallah, distruggendo negozi e autovetture con l’ausilio di carriarmati e sparando sulla popolazione. Venerdì Gaza si sono contati ben 7 morti e 60 feriti. Tsahal ci ha abituati a invasioni periodiche in terre straniere, ma la cosa anomala in questa faccenda (ma che anormale non è come vedremo) sono gli scontri tra Hamas e Fatah. Fino a ieri vicinissimi ad un accordo, e di punto in bianco si sparano e ammazzano tra loro. Cosa c’è sotto? Sicuramente un accordo tra le due fazioni palestinesi è assai pericoloso per coloro che non vogliono la pace in Terra Santa. La loro unificazione è così pericolosa che ogni qualvolta stanno per firmare un accordo, accade sempre qualcosa: attentati, finti rapimenti, stragi, invasioni, ecc. Semplice coincidenza, o c’è dell’altro? Purtroppo c’è dell’altro, come per esempio l’invio di armi e soldi ad Al-Fatah, la fazione del presidente Mahmoud Abbas, conosciuto come Abu Mazen. Il giornale israeliano Haaretz ha infatti denunciato l’arrivo di 4 camion strapieni di armi dall’Egitto (ecco spiegata la recente visita di Abu Mazen al presidente egiziano). Già questo è di per sé illegale, ma la cosa veramente vergognosa è che l’entrata di queste armi hanno avuto il benestare proprio del governo sionista di Ehud Olmert! Israele ha quindi permesso che entrassero nella Striscia di Gaza, attraverso il passo Kerem Shalom ben 2000 fucili AK-47, 20.000 caricatori e 2 milioni di munizioni! Tutti destinati, all’amico Abu Mazen. Amico non solo di Olmert e dei generali dalla stella di David, ma anche dell’amministrazione Bush. Così vicino alla Casa Bianca che riceverà da questa addirittura 86,4 milioni di dollari come stanziamento per le forze di sicurezza (dicono loro) del presidente. In realtà questi soldi serviranno ad altro… Non è che Abu Mazen è l’uomo dell’occidente messo in Palestina per creare disordini (Divide et Impera) e per portare avanti le politiche degli occupanti? Dubbio questo che si rafforza venendo a sapere che pochi giorni fa, Abbas con un decreto verbale ha esautorato il Ministro degli Interni, Said Siyam e nominato Mahmoud Dahlan capo della sicurezza nazionale. Questo personaggio - a detta degli stessi appartenenti ad Al-Fatah - risulta essere vicino e connivente con gli occupanti! Scorrono i messi, passano gli anni, ma la “strategia della tensione” rimane sempre la stessa da che mondo e mondo. La differenza rispetto al passato è che oggi con l’influenza dei mezzi di comunicazione di massa - tutti controllati - è possibile arrivare ovunque e lasciar passare informazioni appositamente devianti e filtrare quelle invece utili. L’esempio più recente di questa manovra sono le dichiarazioni pubbliche del telepredicatore evangelico Pat Robertson durante il talk show “The 700 Club” secondo le quali, gli Stati Uniti nella seconda metà del 2007 saranno colpiti da un terribile attacco terroristico che costerà la vita a molti cittadini! Si tratterà, secondo il portavoce delle lobbies sioniste, “di un vero e proprio ‘assassinio di massa’ che riguarderà alcune grandi città americane e vedrà coinvolte milioni di persone”[2] La cosa sconvolgente è che questa profezia gliel’ha passata nientepopodimenoché Dio in persona! Ricordo che questo oscuro personaggio, questo “tele-sionista” ad litteram, aveva giustificato l’ictus che ha colpito l’ex premier Ariel Sharon, come la “punizione divina al fatto di aver ceduto alcuni territori in Israele ai palestinesi”[3] Tali informazioni, da vera e propria “strategia del terrore”, servono a far nascere nella popolazione ataviche paure di morte e di sofferenza: la paura blocca, paralizza le coscienze e quindi rende più controllabili le persone! Rimane il dubbio, che, il funzionale Robertson, non ha ricevuto l’imbeccata da Dio, ma da qualche servizio deviato, un po’ più diabolico… Nella speranza che non si realizzino le previsioni del sionista Pat Robertson, è bene sapere cosa sta accadendo nell’oramai democratizzato Afghanistan. I media in generale si dimenticano di raccontarci, che il paese invaso e devastato con la scusante dell’11 settembre 2001 (in realtà dovevano terminare la costruzione dell’oleodotto della multinazionale statunitense Unocal, alla quale si erano opposti i talebani: la struttura paramilitare creata, organizzata e finanziata dalla Cia) oggi è diventato il principale fornitore di eroina al mondo![4] Nel 2001 - secondo un rapporto dell’organizzazione britannica Drugstore - la produzione di oppio in Afghanistan era di 185 tonnellate, mentre nel 2002, quindi dopo l’invasione militare, tale produzione è magicamente aumentata da 2700 a 3400 tonnellate! Nel 2006 secondo un altro rapporto, questa volta delle Nazioni Unite, le terre coltivate a papavero sono aumentare del 59% rispetto il 2005! Possibile che dopo l’aggressione di Bush & C., la produzione di oppio è salita alle stelle raggiungendo proprio in questi mesi il suo picco massimo? La risposta a questa triste domanda ce l’ha fornisce proprio la DEA , l'ente governativo statunitense che si occupa della lotta al narcotraffico: “l'eroina afgana costituiva nel 2001 il 7% del volume di stupefacenti in commercio negli Usa; tre anni dopo la percentuale era raddoppiata”[5] Quindi dopo anni (dall’11 settembre 2001) di guerra criminale e illegittima, non solo le donne afgane hanno meno diritti di prima e moltissime di loro si devono prostituire per superare la povertà estrema indotta dalle devastazioni militari, ma anche il volume di stupefacenti ‘by taliban’ che sta inondando il mondo, si è magicamente moltiplicato! Questo per l’Afghanistan. Nell’altro paese mediorientale che ha avuto la fortuna di essere democratizzato dalla congrega di Bush, e cioè l’Iraq, tra poco arriveranno a succhiare il nettare della terra: petrolio, le multinazionali anglo-statunitensi. Lo denuncia oggi il quotidiano britannico “The Independent”, il quale avverte che il governo fantoccio iracheno, ha preso accordi (su pressioni statunitensi ovviamente) con le multinazionali dell’energia (BP o British Petroleum, Exxon, Shell, ecc.), per lo sfruttamento delle risorse energetiche del paese produttore e membro dell’OPEC. Della serie: il petrolio rimarrà (nella carta) dello Stato iracheno (già di per sé filo statunitense), ma le concessioni di estrazione e naturalmente di vendita saranno delle Corporation anglo-statunitensi. Dopo aver devastato un paese sovrano, ucciso oltre 600.000 persone civili, Bush & la Banda Bassotti (le grandi banche internazionali che lo controllano) piazzerà le multinazionali per mungere le ricchezze sotterranee, e non solo, del paese. Privando la popolazione di queste e rendendola schiava dell’occidente democratico. Farà insomma la fine di tutti quei paesi ricchi di petrolio (vedi Nigeria per esempio) che si sono piegati all’Impero: il popolo muore di fame perché le ricchezze vanno altrove. Visto che stiamo parlando di ricchezza, Mr. George Walker Bush, al fine di sviluppare illegali armi batteriologice - in contravvenzione al diritto internazionale - sta spendendo più denaro rispetto ai 2 miliardi di dollari spesi nella Seconda Guerra Mondiale nel Progetto Manhattan per produrre la Bomba Atomica ! Lo dice Francis Boyle, professore di diritto internazionale che dichiara come il Pentagono «si sta ora preparando a combattere e 'vincere' una guerra biologica".[6] Per gli anni 2001-2004, il Governo Federale ha stanziato 14.5 miliardi di dollari "apparentemente solo per il lavoro relativo alla guerra biologica 'civile'”. Altri 5.6 miliardi di dollari sono stati votati per "il cosiddetto 'Progetto BioScudo'", in base al quale la Sicurezza Nazionale sta accatastando vaccini e medicinali per combattere l'antrace, il vaiolo e altri agenti di bio-terrorismo![7] Decine e decine di miliardi di dollari che andranno direttamente nelle casse delle multinazionali vicine all’amministrazione, e questo in barba alla situazione economica della popolazione statunitense. Come vedete, passano i mesi, e i criminali perseverano nelle loro misfatte!


[1] Dal sito InfoPal www.infopal.it/testidet.php?id=3662
[2]
Pravda, 3 gennaio 200
[3]
Idem
[4]
Peace Reporter, “Più oppio per tutti” www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7041
[5]
Peace Reporter, “Più oppio per tutti” www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=7041
[6]
Prava.ru – 28 dicembre 2006 - Traduzione a cura di Carlo Martini per www.radioforpeace.info
[7]
Idem

Posta un commento