Un libro per la pace

Anche quest'anno si sta per chiudere e finirà per essere ricordato come l'anno dei conflitti irrisolti. Il medioriente è massacrato dalle continue rappresaglie e crimini di guerra israeliani a scapito degli indifesi cittadini palestinesi. La guerra del Libano ha riportato il Paese indietro di venti anni, l'economia e lo stato sociale non hanno la forza per riprendere una vita normale, per chi ancora ha una vita. In Africa continuano le lotte intestine in Darfur, che stanno decimando migliaia di vite nel silenzio assordante della comunità internazionale. Si aggiungono poi i disordini ad Haiti, la condizione della Cecenia, dello Sri-Lanka e una lista interminabile di conflitti irrisolti. Più volte mi sono soffermato a pensare ad una soluzione per tutte queste guerre. L'impotenza di noi uomini fortunati, lontani dai conflitti e sempre pronti a giudicare, ci rende vigliacchi e incapaci di fare qualcosa di più per chi ha realmente bisogno. Spesso ci troviamo a donare soldi o marciare in corteo per la pace, quando poi la guerra è necessaria alle stesse persone che hanno finanziato le campagne elettorali dei politici di turno. Vedere una finanziaria che aumenta la spesa militare, un governo di centro-sinistra??? che lascia approvare un provvedimento così controverso, mi lascia profondamente impotente e sfiduciato per il futuro. Non potendo contare quindi sulla politica, sull'economia (che gestisce la politica) e su nessuna forma di democrazia reale, non mi resta che rinchiudermi in una stanzetta a meditare davanti ad un libro oppure a navigare sul terminale del computer in cerca di informazioni non manipolate. La lettura è l'unica cosa autentica rimasta al mondo. Si possono leggere liberi dichiaratamente schierati e libri indipendenti, esiste la possibilità di conoscere il passato e rimediare agli errori commessi semplicemente leggendo come sono andate le cose. Internet per questo ha un potere immenso. Ti permette di avere un'idea completa sui fatti, migliore di qualsiasi telegiornale o approfondimento della Tv di stato. La rete consente di scovare documenti e filmati che mai arriverebbero sulla scrivania di editori schierati, e questo rende il navigatore libero da ogni forma di controllo mentale. Per questi motivi credo che l'unica soluzione per una pace duratura sia quella di regalare un libro o diffondere notizie interessanti e di interesse comune al più grande numero di persone. Una persona informata e documentata, difficilmente commette errori di leggerezza e difficilmente si trova a trascorrere una vita con superficialità, conoscendo quello che realmente succede nel nostro mondo. Una persona informata su come la salute e l'ambiente vengano manipolati è più consapevole di cosa comprare o come educare i propri figli. La comprensione di culture diverse dalla nostra, di etnie e religioni provenienti da altri Paesi, ci rendono tolleranti e comprensivi, pronti ad accogliere a braccia aperte chi è diverso da noi, pronti all'integrazione, pronti alla multiculturalità, pronti ad essere arricchiti piuttosto che sentirsi discriminati. Del resto la storia insegna che il razzismo deriva dall'ignoranza e dalla paura. Una persona ignorante teme il prossimo perché non lo conosce e non ne apprezza i lati migliori. Per questi motivi regaliamo un libro per natale, diventiamo portatori sani di informazione indipendente, creiamo delle vere e proprie correnti di pensiero alternativo. In questo modo nessun governo, nessuna corporazione, nessun telegiornale, nessun pseudo luminare o scienziato potrà dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato perché ognuno di noi sarà veramente consapevole delle scelte che opera in piena autonomia.