Nuovo rapporto getta luce preoccupante sulle infezioni ospedaliere

Fonte: http://francescocaselli.blogspot.com/

Dan Childs

Le infezioni contratte durante le permanenze in ospedale uccidono piu' persone che cancro della mammella, incidenti d' auto ed Aids sommati.

Una visita in ospedale puo' essere piu' pericolosa per la vostra salute di quanto vi rendiate conto. Semplicemente chiedete ad Ingrid Kwiatek, che e' tornata a casa dall'ospedale con una seria infezione da stafilococco.

Il marito della Kwiatek ha dichiarato che quello che era cominciato come una visita di routine in ospedale si e' tramutato in un incubo di 110 giorni di dolore e sofferenza in tre differenti ospedali della Pennsylvania.

"Mai augurerei questa esperienza a qualcuno," ha affermato. "Specialmente tormentoso e' stato l'atteggiamento a ranghi chiusi (NdT. n°1), presso tutti e tre gli ospedali, nel dibattere dell' infezione."

Subentrato dopo l' incidente, il medico di famiglia della Kwiatek ha commentato cosi': "Gli ospedali sono luoghi sporchi."

Gli alti costi delle infezioni.

Un nuovo rapporto rilasciato dal "Pennsylvania Health Care Cost Containment Council" (Consiglio per il contenimento dei costi del sistema sanitario della Pennsylvania) ha incentrato l'attenzione verso il costo di queste infezioni, alto sia in dollari che in vite.

Il rapporto - il primo del suo genere nella nazione - ha indicato il numero effettivo delle infezioni rilasciato dai 168 ospedali della Pennsylvania, cosi' come altri correlati indici di qualita' della assistenza, relativi al 2005.

Gli ospedali hanno studiato 19.154 casi, su cui e' incentrato il rapporto, in cui i pazienti hanno contratto infezioni di derivazione ospedaliera. Le ospedalizzazioni risultanti da queste infezioni sono ammontate a 394.129 giorni di degenza ospedaliera ed a 3,5 miliardi di dollari di fatturazione ospedaliera.

La fatturazione ospedaliera media per i pazienti affetti da una infezione di derivazione ospedaliera e' stata di 185.260 dollari, mentre la fatturazione media per pazienti esenti da infezioni di derivazione ospedaliera e' stata di 31.389 dollari. Anche la durata media del ricovero per pazienti affetti da infezioni di derivazione ospedaliera e' stata maggiore, pari a 20,6 giorni, rispetto a 4,5 giorni per coloro che non avevano contratto infezioni di ospedale.

Piu' significativi, tuttavia, sono stati i numeri delle morti dei pazienti. Il rapporto ha acclarato che, mentre e' morto il 2,3 % dei pazienti che non avevano contratto le infezioni, il tasso di mortalita' per quelli che avevano contratto le infezioni era stato del 12,9 % - piu' di 5,5 volte maggiore.

"Questo rapporto e' un inizio. Non guardiamo piu' a statistiche basate su stime o su dati estrapolati," ha dichiarato Lisa McGiffert, direttrice della campagna delle Associazioni dei Consumatori per contrastare le infezioni contratte in ospedale. "Queste sono persone reali, che hanno sofferto di infezioni autentiche. I costi personali e finanziari delle infezioni contratte in ospedale sono sbalorditivi."

Lo studio della Pennsylvania ha offerto alcune soluzioni. Ha concluso che i medici e gli altri lavoratori ospedalieri dovrebbero lavarsi le mani con maggiore regolarita', usare i guanti ed attrezzature correttamentesterilizzate, e seguire di routine gli stabiliti "migliori protocolli". Il rapporto ha anche suggerito che i pazienti stessi seguano le identiche linee guida ed insistano perche' non solo i sanitari, ma anche i visitatori si lavino le mani.

Indagare sulla Sicurezza in ospedale.

Cio' che contribuisce al problema, tuttavia, secondo i dirigenti sanitari, e' che alla maggior parte degli stati Usa non viene richiesto di redigere rapporti sulle infezioni o di fornire tali informazioni al pubblico.

"E' tempo di far luce su questo importante e costoso problema," ha affermato Marc Volavka, direttore esecutivo del Consiglio per il contenimento dei costi del sistema sanitario della Pennsylvania. "Cio' salvera' migliaia di statunitensi dai devastanti effetti delle infezioni contratte in ospedale."

Volavka ha dichiarato che il rapporto e' un primo passo verso una maggiore trasparenza.

"E' tempo che ospedali, pazienti e quelli che pagano le fatture sanitarie sappiano quanti pazienti sviluppano infezioni contratte in ospedale, il tipo delle infezioni che essi sviluppano, e le implicazioni sulla qualita' ed il costo delle cure," ha affermato Volavka. "Quanto piu' numerose sono le informazioni che diventano disponibili, tanto meglio ci si potra' concentrare sulla prevenzione di queste infezioni."

"Finora i consumatori sono stati completamente all'oscuro in merito al tasso di incidenza nello infettare i ricoverati da parte del proprio ospedale," ha dichiarato Beth McConnell, direttrice del Fondo culturale per le ricerche di gruppo di pubblico interesse della Pennsylvania. "Questo rapporto fa progredire le conoscenze su di un problema molto serio ed aiutera' il pubblico a considerare gli ospedali responsabili della sicurezza dei pazienti."

Dan Childs

Nota del traduttore
1) presumibilmente in riferimento al comportamento poco trasparente degli operatori sanitari ospedalieri

traduzione di Francesco Caselli