Mandiamo alla sbarra il governo di Israele per crimini contro l’umanità

Dopo poco più di due mesi dal cessate il fuoco in Libano si continua a morire per le bombe a frammentazione ancora inesplose. Si calcola possano essere più di un milione. Sono principalmente i campi e le zone rurali ad essere ricchi di ordigni. Ad oggi la metà delle vittime sono minorenni e bambini che tentano di riprendere una vita “normale”. I contadini non possono lavorare la terra poiché ancora quasi la totalità delle zone coltivabili non sono state bonificate. Interi aranceti, oliveti e coltivazioni di alberi da frutto sono state abbandonate per paura di saltare in aria. Gli esperti sminatori parlano di due anni o forse più per bonificare l’intera zona del Libano del sud. Nel frattempo il popolo palestinese sta vivendo il periodo più triste degli ultimi anni. Sembra di vedere il gatto che gioca col topo e si diverte a restringere sempre più gli spazi vitali, arrestando e uccidendo senza logica. Il presidente iraniano accusa Israele di crimini contro l’umanità e automaticamente si leva il coro di dissidenti e di critiche a tali affermazioni (vedi manifestazioni pro Israele di Giuliano Ferrara & Co.). Forse è il caso di guardare obiettivamente a quello che Olmert e soci stanno creando in medio oriente e rendersi conto che queste azioni sono contro ogni diritto internazionale, sono crimini di guerra, sono gli stessi stermini che Hitler operò sul popolo ebreo mezzo secolo fa. La storia dovrebbe correggere gli errori del passato.