UK, 400mila bimbi sotto Ritalin

Fonte: http://www.ecplanet.com/

di: Bruno Chastonay

A 400.000 bambini vengono somministrate medicine per il “buon comportamento”.

Ormai una cosa è certa: In Gran Bretagna la leggerezza con cui i dottori prescrivono medicine (psicofarmaci), per modificare la struttura emozionale dei bambini, ha raggiunto l'apice.

Secondo Zac Goldsmith, il multi milionario sostenitore della campagna per l'ambiente, una sana investigazione potrebbe quasi certamente rivelare un legame tra gli agenti inquinanti presenti nel cibo dei bambini e l'insorgere di problemi comportamentali e depressivi nei bambini. Zac Goldsmith, che è deputato per il comitato dei Conservatori della qualità di vita nelle politiche di gruppo e editore del giornale “the Ecologist”, asserisce che sarebbe una responsabilità della professione medica nel scoprire perché ci sono stati incrementi così elevati nelle diagnosi di disordini psicologici nei bambini negli ultimi anni, una tendenza che ha spinto i medici, in maniera massiccia, a sottoscrivere a decine di migliaia di bambini terapie a base di psicofarmaci.

Zac Goldsmith ha pubblicato, in un suo editoriale, un rapporto dettagliato sulla crisi psicologica che affligge i bambini inglesi, avvalorato scientificamente da oltre 110 esperti in infanzia, autori e medici. In un altro articolo, pubblicato dal periodico “the Ecologist”, la dottoressa Rachel Ragg, ex studentessa alla Leeds University e madre di due bambini, enfatizza che in Gran Bretagna almeno 400mila bambini, nel corso dello scorso anno, hanno assunto Ritalin, un potente psicofarmaco (anfetamina) praticamente sconosciuto in Gran Bretagna fino agli inizi degli anni 90.

Secondo la dottoressa Rachel Ragg questo è terribili. Ella accusa il governo britannico di aver permesso questa atroce violenza, a colpi di “psicofarmaci”, contro i bambini. Il Ritalin è una anfetamina che provoca nel fanciullo dei devastanti effetti collaterali. Il governo ha distribuito alle famiglie incentivi finanziari per mandare i bambini all'asilo a partire dai due anni di età sostenendo ingannevolmente che questo va a vantaggio del fanciullo. La realtà, basata su specifici studi pediatrici, suggerisce esattamente il contrario: è assolutamente negativo che il bambino si separi dai genitori a due anni d'età.

Zac Goldsmith parla di una situazione veramente insostenibile, un vero accanimento verso i bambini che, nella maggior parte dei casi, dal momento in cui mettono piede all'asilo, vengono subito etichettati al ADHD (disordine deficitaria nell'attenzione e iperattività). Nella società britannica – spiega Zac Goldsmith - siamo arrivati ad un punto dove la gioventù, e tutte le cose ad essa connesse, sono sconvenienti. Gli impulsi naturali dei bambini sono sempre più diagnosticati come inappropriati dal momento che loro entrano all'asilo o nell'ambiente scolastico. NHS dovrebbe finirla di basare le proprie diagnosi sulle condizioni come ADHD, che normalmente portano alla prescrizione di medicine come il Ritalin.

È preoccupante – continua Zac Goldsmith - che il sistema medico non dia delle etiche risposte mettendo delle barriere all'accaparramento delle medicine. Qualcosa sta ovviamente spingendo al loro consumo mentre il primo ruolo di un servizio sociale sarebbe quello di identificare di cosa si tratta. Se una investigazione reale prendesse corpo potremmo quasi certamente scoprire vari problemi nel cibo ingurgitato dai bambini.

Fonte: London Telegraph / ottobre 2006