Teniamo sotto controllo la crisi globale delle armi

Fonte: Rete Italiana per il Disarmo - 27 giugno 2006

Mille persone al giorno muoiono a causa delle armi e molte altre vengono seriamente ferite. Midolli spinali rescissi, cervelli fuoriusciti, famiglie distrutte e cuori spenti. Se la morte, le ferite e la disabilità causate dalle armi leggere fossero classificate come una malattia, le considereremmo un'epidemia. Le armi sono un vettore di malattie creato dall'uomo e sono indiscutibilmente dannose per la salute umana. Nessun paese ne è immune. La violenza mondiale delle armi leggere è un problema a più dimensioni che richiede un'azione su tutti i livelli - internazionale, regionale, nazionale, locale, in casa e nella mente. Le soluzioni per essere efficaci devono essere di vasta portata e basate su leggi e linee di condotta, applicazione delle leggi ed informazione, consapevolezza e cultura. Le Nazioni Unite e gli Stati membri possono svolgere un ruolo critico su tutti questi temi.

La posta in gioco è alta - questa è l'ultima occasione prima del prossimo meeting globale sulle armi leggere - che si terrà probabilmente nel 2011 - per prendere le necessarie decisioni. Se si perde questa opportunità, passeranno altri cinque anni, e questo significa che altri 1,8 milioni di persone perderanno la vita ed altri milioni saranno ferite prima che il problema sia discusso ancora una volta a livello globale.

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