Le aggressione israeliane stanno minacciando la salute mentale dei palestinesi

Fonte: http://www.infopal.it/

Il Gaza Community Mental Health Programme ha reso noto che la politica israeliana nei Territori palestinesi occupati ha portato a un grave deterioramento nelle condizioni umanitarie e di vita del popolo palestinese, che da tempo sta soffrendo a causa del blocco economico. In occasione della Giornata mondiale per la Salute Mentale, il GCMHP ha diffuso una relazione in cui denuncia che Israele nega ai civili il diritto alla libertà di movimento e impedisce la circolazione di generi alimentari e di altre merci creando checkpoint in tutta la West Bank e chiudendo i valichi nella Striscia di Gaza. La Giornata Mondiale della Salute Mentale rappresenta un'occasione di sostegno alle famiglie, ai singoli e alla società in generale sulle differenti problematiche psicologiche e psichiatriche. Facendo riferimento all'operazione militare israeliana "Pioggia d'estate", il GMHP ha spiegato che sono stati uccisi più di 200 palestinesi, metà dei quali civili, e un quarto bambini. "Questa operazione comprende devastazioni intenzionali di istallazioni civili, infrastrutture e impianti elettrici che forniscono il 40% dell'elettricità nella Striscia di Gaza". Questa situazione, che ha molto danneggiato l'economia palestinese causando un enorme deficit nel bilancio, ha anche acuito la sofferenza palestinese, e ha provocato carenza di acqua potabile, difficoltà negli spostamenti dentro la Striscia di Gaza dovuta alla distruzione delle infrastrutture stradali - compresi i ponti. Inoltre, il GCMHP ha sottolineato che ci sono dati che indicano l'uso da parte di Israele di armi non convenzionali durante l'Operazione "Pioggia d'estate", poiché i corpi dei palestinesi uccisi o feriti erano bruciati e gli arti deformi e mutilati. La causa del decesso in molti casi non è stata individuata. "Israele è ricorsa alla politica del bombardamento aereo intensivo e all'uso di bombe sonore, che erano state usate in precedenza nella Striscia di Gaza causando panico, ansia e paura nei bambini palestinesi, oltre a enuresi notturne, comportamenti aggressivi, disordini del sonno, incubi, mancanza di concentrazione, distrurbi cognitivi e senso di frustrazione e di disperazione che inducono i cittadini palestinesi a perdere la speranza e il controllo sulle proprie vite". Le difficili condizioni in cui vivono i palestinesi influenzano ogni aspetto della loro vita, provocando un aumento della violenza familiare, sociale, tribale, politica. A questo si aggiunge una dissocupazione altissima e una diffusa miseria: il 70% delle famiglie palestinesi nella Striscia vive sotto il livello di povertà. Il Gaza Community Mental Health Programme ha messo in guardia sulle ripercussioni a livello di salute mentale del protrarsi delle attuali gravi difficoltà che sta attraversando la popolazione.

www.gcmhp.net

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