Darfur-Sudan: un'emergenza dimenticata dal mondo

Fonte: http://www.unicef.it/

Primo piano di un bambino che beve da una pozzanghera in Darfur (Sudan)©UNICEF/G.Cranston

Ottobre 2006 - Sebbene rimanga a tutti gli effetti la più grave emergenza umanitaria complessa in corso al mondo, quella che affligge il Darfur (la vasta regione occidentale del Sudan, il più grande Stato del continente africano) rimane poco visibileeclissando agli occhi dei media e dell'opinione pubblica mondiale.

La carenza di attenzione da parte della comunità internazionale non è in alcun modo giustificabile: il numero delle persone coinvolte dal perdurante conflitto per il controllo delle lande semidesertiche del Darfur ha ormai superato i 3,5 milioni di unità, pari a metà dell'intera popolazione che abitava la regione prima della guerra.

Ad essi si aggiungono circa 2,5 milioni di abitanti in zone controllate dalle forze governative o dalla guerriglia, ma egualmente tagliate fuori da ogni aiuto umanitario.

Ragazzi e bambini costituiscono metà di questa popolazione, costretta ad abbandonare le proprie terre e in larga parte rimasta priva di qualsiasi assistenza umanitaria.

L'insicurezza regna sovrana non soltanto nelle aree oggetto delle incursioni delle milizie armate e della guerriglia, ma anche nei dintorni e all'interno degli stessi campi profughi, dove si moltiplicano notizie di aggressioni e stupri.

Diversi operatori umanitari hanno perso la vita in attentati e incidenti, e alcune organizzazioni sono state costrette a ritirarsi dalla regione.

In un clima di disinteresse generalizzato, infatti, è praticamente impossibile per l'UNICEF e per le altre organizzazioni umanitarie sollecitare quella mobilitazione di risorse economiche che, sola, può garantire la prosecuzione dei vastissimi e costosissimi interventi di soccorso a una popolazione così numerosa e bisognosa anche dei più elementari beni di sopravvivenza.

L'appello lanciato dall'UNICEF alcuni mesi fa per raccogliere i fondi necessari per finanziare le attività straordinarie per il 2005 in Darfur è caduto inascoltato: dei 151 milioni di dollari richiesti per il 2006 soltanto un terzo sono stati effettivamente corrisposti.

La carenza di fondi mette a repentaglio i programmi di intervento umanitario dell'UNICEF nei prossimi mesi.

Nel lanciare questo allarme, l'UNICEF conferma la sua profonda preoccupazione per la sorte della popolazione civile, e in particolare per i 500.000 bambini di età inferiore a 5 anni coinvolti dalla crisi, il cui futuro immediato è ormai a rischio.

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