Libano. Emergenza sanitaria

Fonte: http://www.reporterassociatiinternational.org

In Libano sono necessari almeno 13,3 milioni di dollari per consentire ad oltre un milione di persone di poter fruire dei servizi sanitari essenziali. La stima é dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ed é stata fatta sulla base di una nuova e più attenta valutazione dei danni causati dai bombardamenti israeliani. Secondo l'OMS, un quarto delle strutture sanitarie del paese non funzionano a causa dei danni procurati dagli attaccanti. Inoltre vi é il problema dell' approvigionamento idrico e dei rifornimenti di carburante, problema che viene sempre più acuito dal rientro dei profughi e, quindi, di quanti hanno necessità assoluta di cure mediche. Secondo Ala Alwan, rappresentante del direttore dell' OMS per l' Azione sanitaria di crisi, in alcune località del Libano la popolazione é totalmente priva dei servizi sanitari essenziali e tra questi, cita ad esempio, vi é l'ostetricia di urgenza. Quindi, secondo Alwan, é assolutamente indispensabile impiegare fondi al fine di rimettere in moto al più presto la macchina dell' assistenza sanitaria ospedaliera. Secondo uno studio congiunto dell' OMS e del ministero libanese della Sanità, relativo a 400 strutture ospedialiere situati nei territori maggiormente interessati dal conflitto, ben 12 risultano totalmente distrutte e altre 38 gravemente danneggiate. Particolarmente colpite risultano le zone di Bent Jbeil, Marjayoun, Nabatieh e la periferia sud di Beirut. Il rapporto sottolinea inoltre che solo un terzo delle strutture esistenti dispone di acqua potabile e un quarto di allacciamento alla rete di energia elettrica. Infine l'OMS nota come la situazione sia particolarmente pesante anche per quanto riguarda le insufficienti presenze di personale medico ed infermieristico, aggravando cosi' una situazione già precaria anche prima dell' attacco israeliano. (Franco Chiavegatti)