Il Senato italiano

Calderoli a Bush: "Mandi un'atomica per il compleanno di Ahmadinejad"

ROMA - Nuove gravissime dichiarazioni del vicepremier al Senato Renato Calderoli, che spinge Bush a lanciare "l'atomica su Teheran come regalo per il compleanno di Ahmadinejad" e definisce il presidente iraniano "unico possibile successore di Bin Laden".

L'esponente leghista sceglie dunque l'ennesima provocazione per commentare le dichiarazioni di ieri del presidente statunitense, che definiva il capo di T
eheran un "tiranno, che guida un paese più pericoloso di Al Qaeda". "Condivido completamente le valutazioni del presidente Bush su Ahmadinejad - dice Calderoli - perchè è evidente che il successore, ammesso che l'interessato non sia già morto, di Osama Bin Laden non può che essere lui".

E continua l'esponente della Lega: "Ma comunque, se fossi Bush, tenterei l'ultima azioni diplomatica: non so quando Ahmadinejad compie gli anni ma se è così appassionato del nucleare perchè gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?". Poi prosegue: "Allah sarà grande, avrà le fatwe a disposizione, ma l'atomica non ce l'ha, mentre Bush l'atomica ce l'ha e ne ha tante"

Conclude così Cal
deroli: "Ho inoltre deciso di mandare una delle mie magliette con le vignette (quelle satiriche contro l'Islam, ndr.) a Bush perchè è una delle poche persone serie che esistano al mondo, perchè ha capito il rischio che viene da chi, utilizzando la religione, vuole fare le crociate".
(6 settembre 2006)

Tratto da: Repubblica.it


Mi chiedo se una eminente carica dello stato, rappresentante del popolo italiano, possa in qualche modo proferire le parole citate qui in alto senza che nessuno prenda seri provvedimenti. La situazione politica internazionale è ormai ben definita. Gli Stati Uniti stanno preparando la guerra in Iran da molto tempo. Hanno dovuto rimandare più volte l'inizio a causa del tragico e inaspettato decorso della situazione in Iraq. Nonostante questo il circo mediatico e diffamatorio da tempo si occupa di creare un mostro nell'attuale amministrazione politica iraniana. Ovviamente per legittimare una guerra c'è la necessità di creare dei presupposti affinchè il Paese da attaccare, o lo stato canaglia, come amano chiamarlo gli americani, possa diventare il più brutto, incivile e cattivo del mondo. Dichiarando quello che Bush ha detto ieri del presidente iraniano, equiparandolo al peggior terrorista e affermando che guida un paese più pericoloso di Al-Queda, sembra proprio che il copione sia già scritto, con ovvio non lieto fine. La comunità internazionale si preoccupa dello stato di avanzamento dell'arricchimento dell'uranio da parte dell'Iran, senza sapere, o facendo finta di sapere, che per i prossimi 10-15 anni questo arricchimento potrà servire solo per scopi civili e in ogni caso per la costruzione della bomba atomica ci vorrebbero tecnologie che l'Iran non possiede e forse non riuscirà a reperire mai. Il vero motivo del circo mediatico, appunto è di creare il pretesto per attaccare uno stato sovrano. Nei prossimi mesi, si sentirà parlare sempre più di Iran, del suo “tiranno”, eletto dal popolo a differenza di Bush, eletto dalla corte suprema senza aver vinto le elezioni, si parlerà della pericolosità di uno Stato che minaccia la presenza e la legittimità di Israele. Quello che a me sembra chiaro, invece è che gli Stati Uniti sono in profonda crisi economica e sociale, sono ormai allo sbando e insistono nel perseguire politiche energetiche prive di senso. L'attacco all'Iran garantirebbe altri 5-10 anni di petrolio (l'Iran ad oggi è uno dei maggiori produttori), permetterebbe di continuare lo scambio del barile in dollari anziché in euro, cosa che distruggerebbe definitivamente il petro-dollaro e tutta la conseguente economia americana e definirebbe una ulteriore posizione di comodo nello scacchiere geopolitico mondiale, ad un passo dalla Federazione Russa e dai Paesi sempre più forti come Cina e India. Detto questo, non vedo nulla di strano nel modo e nei tempi in cui sono uscite le parole di Calderoli riguardo la questione iraniana. Quello che trovo strano è come Calderoli, un essere encefalitico, privo di ogni forma di attività neurale, possa aver concepito una tale idea. Sicuramente, le parole da lui pronunciate fanno parte del circo mediatico contro l'Iran, ma lo stessa camicia verde non se ne rende conto. Mi auguro e spero per il futuro del mondo, che persone come Calderoli vengano legate con una robusta corda ai missili autografati dai bambini israeliani diretti verso il Libano o verso la Palestina. In questo modo forse capirebbe cosa significa Bomba Atomica e cosa sia stato per il popolo giapponese la devastazione delle atomiche americane. Mi aspetto le dimissioni, una interpellanza parlamentare e la lapidazione pubblica in piazza. Ma purtroppo siamo in Italia, si puniscono solo gli oppositori di Israele.