Il segreto delle nanoparticelle

Fonte: http://www.altraconsapevolezza.it/

Un microscopio a scansione ambientale da 350 mila euro; stavano scoprendo troppo e gliel'hanno portato via. Questa la triste storia di Stefano Montanari e sua moglie Antonietta Morena Gatti, i due ricercatori di Modena, di cui ha tanto parlato Beppe Grillo nei suoi spettacoli.


Quando gli imputati principali sono gli inceneritori, la situazione scotta (e non per le alte temperature!); si fa anche più seria se si scava in profondità e si sconfina nel settore della malattia. Infatti, secondo le ricerche dei due professori, i responsabili di diversi tipi di tumore e delle malattie che colpiscono i reduci di guerra sono le NANOPARTICELLE, minuscole particelle rilasciate nell'atmosfera da esplosioni, vulcani, e in particolare dagli inceneritori. Sembra che più la temperatura di combustione è alta, più le particelle siano piccole, e di conseguenza letali. Si può comprendere a questo punto quanto pericolosi siano i termovalorizzatori, ovvero gli inceneritori di ultima generazione, che possono raggiungere temperature molto più elevate. Stiamo parlando di particelle notevolmente più sottili delle PM 10. Tra parentesi, i filtri antiparticolato applicati ai motori diesel trasformano le PM10 in PM2,5, non monitorate ufficialmente e ancora senza limiti di legge. Ma questo non significa che siano scomparse.


Le nanoparticelle non sono biocompatibili e, una volta introdotte nel nostro organismo attraverso l'aria o il cibo, molto spesso vi restano. Più sono sottili, più sono letali. Si sospetta che il PM 0.1 possa persino penetrare nelle cellula, causando alterazioni del DNA.

Già nel 1998, il professor Montanari e la moglie, puntando il loro microscopio su un fegato malato, avevano trovato particelle di silicato di alluminio. Questo di per sé non era significativo, se non per il fatto che questi accumuli spesso conducono a stati infiammatori e granulomi, che col tempo possono trasformarsi in tumori.

Le nanopolveri secondo i due coniugi sarebbero all'origine della "Sindrome dei Balcani" e delle conseguenze sulla popolazione provocate dal crollo delle Torri Gemelle. Dopo tali rivelazioni, nell'ottobre scorso furono invitati presso la Camera dei Lord a Londra. Adesso gli hanno portato via il microscopio, ma di certo non si fermano. Beppe Grillo ha già dato il via a un'iniziativa per raccogliere i fondi necessari all'acquisto di un nuovo microscopio a scansione ambientale e assieme a Montanari stanno chiedendo udienze alle giunte comunali. A Reggio Emilia il primo successo, e l'inceneritore in progetto non si farà più.

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