Caso Impregilo: “Siamo colpevoli”

Fonte: http://www.nigrizia.it
di Luca Manes

La società italiana che operava in Lesotho si dichiara colpevole di aver interferito con il corso della giustizia per il caso di corruzione nel Lesotho Highlands Water Project.


La “nuova” Impregilo ha ammesso le responsabilità della vecchia società nel processo per corruzione in merito all’aggiudicazione di appalti per il Lesotho Highlands Water Project, il progetto di gestione delle acque più importante al mondo dopo la diga delle Tre Gole in Cina – di cui Nigrizia ha scritto nel 2003 -. Per aver interferito al corso della giustizia, impedendo l’acquisizione di una serie di documenti che avrebbero fatto luce sui pagamenti illeciti eseguiti negli anni novanta dall’intermediario della “vecchia” Impregilo, il tribunale del piccolo paese africano ha imposto all’importante impresa di costruzioni italiana il pagamento della somma di 15 milioni di rand, ovvero circa 1,5 milioni di euro.

Il progetto del Lesotho Highlands Water Project – le cui due dighe maggiori sono quella di Katse e quella di Mohale Dam ha oramai una storia pluriennale e si intreccia da tempo con il caso di corruzione che vede coinvolte 14 multinazionali del settore delle infrastrutture di numerosi paesi occidentali. Finanziamenti per l’opera, che ha un valore complessivo di oltre 4 miliardi di dollari, sono stati erogati anche da istituzioni pubbliche come la Banca mondiale, la Banca europea per gli investimenti (con fondi per 122,5 milioni di euro) e le principali agenzie di credito all’esportazione europee, tra cui l’italiana Sace e le sue corrispettive in Francia, Gran Bretagna e Germania.

Il destinatario di più di 2 milioni di dollari in tangenti, un pubblico ufficiale del Lesotho di nome Sole, è già stato condannato a 18 anni di prigione, mentre le compagnie sono ora singolarmente a processo.

“Mentre il Presidente della Banca mondiale Paul Wolfowitz combatte la corruzione solo a parole, i coraggiosi magistrati di un piccolo paese africano muovono condanne esemplari, che mostrano come le multinazionali nell’ambito dei progetti finanziati dalla Banca siano una delle maggiori cause della corruzione a danno dei poveri del pianeta” ha dichiarato Antonio Tricarico, coordinatore della CRBM. E’ palese che l’Impregilo ha ostacolato chi voleva fare giustizia anche in nome dei poveri del Lesotho che ancora aspettano benefici dal mega-progetto. “La Banca mondiale nello spirito delle sue linee guida contro la corruzione, ne deve prendere atto e conseguentemente sanzionare l’impresa italiana” ha concluso Tricarico.

Ps. Impregilo è la società che dovrebbe partecipare alla costruzione del ponte sullo stretto di Messina.