I farmaci al mercato

Oggi si apriva la vendita dei farmaci da banco in alcuni supermercati italiani. Come di consueto è stato un grande successo. Certamente risparmiare il 20% o 30% sul prezzo di listino della farmacia è di gran lunga conveniente. Sinceramente non sono d'accordo su questo tipo di liberalizzazione poichè dietro l'apparente vantaggio per il cittadino, nasconde a mio modo di vedere una tendenza già troppo diffusa anche in Italia. La tendenza è di assumere medicinali con troppa facilità, a volte sostituendo il buon senso e le indicazioni stesse che il corpo comunica con un disagio. Inoltre non è casuale che questo decreto arrivi proprio in un momento in cui i medicinali da banco subiscono un decremento delle vendite e il nuovo governo è in cerca di nuovi filoni per raccimolare soldi freschi. (Allora non sarebbe meglio investire sulla salute vera del cittadino e risparmiare sulla spesa sanitaria nazionale? Un cittadino sano costa meno!).

Troppo spesso per un piccolo mal di testa ci si imbottisce di analgesici, ogni piccolo dolore viene troncato sul nascere, anche la febbre, il più grande campanello d'allarme a disposizione del corpo viene messa a tacere con antipiretici prima che essa possa manifestarsi. Certamente a nessuno piace soffrire o star male, ma quello che spaventa è la facilità nel sopprimere tutti i fastidi con medicinali. Basti pensare che la maggior parte dei prodotti da banco sono inefficaci e costosissimi (le molecole e i principi attivi sono quasi sempre gli stessi, quello che cambia è il nome e il prezzo) e potrebbero essere sostituiti con una buona alimentazione ricca di frutta e verdura.La carenza di vitamine o sali minerali deve essere combattuta mangiando cibi più sani possibili. Basti pensare che nella tanto odiata verdura e nella frutta (specie se biologica) abbiamo tutto il necessario per godere di un'ottima salute. Al mal di testa si potrebbe ovviare a volte con una semplice dormita, un po' di riposo e integrando lunghe bevute di acqua (fino a due litri al giorno) con cibi ricchi di vitamine, anzichè prendere il Moment nel comodissimo salvablister. Comodissimo salvablister? Ma cos'è un divano? Forse un divano o un letto è comodo, non riesco ad immaginare un comodissimo salvablister. In ogni modo, tutto questo per dire di usare un po' di più il cervello e meno la frenesia di dover integrare, migliorare o modificare i disagi di un corpo che dovrebbe solo ritrovare la sua regolarità in armonia con la natura. Il rischio inoltre è di far cadere troppo spesso nel carrello della spesa anche prodotti che forse meriterebbero proprio di tornare sugli scaffali delle farmacie (le controindicazioni di questi prodotti a volte spaventerebbero anche un serial killer). Nei supermercati tuttavia oggi c'erano anche dei farmacisti assunti dalla Coop Estense proprio per vigilare e consigliare i consumatori. Quello che mi viene da pensare è che l'ottimo farmacista che lavora per il supermercato, forse oltre a render conto all'etica medica, dovrà render conto al datore di lavoro. Probabilmente quindi le vendite di questi prodotti saranno un incentivo o un premio proprio per i guadagni del farmacista... cosa pensate che consiglierà?

Posta un commento